Le competenze relazionali nella gestione della classe, dei conflitti e nelle situazioni di disagio.

Gestione della classe e problematiche relazionali.

Neoassunti Tivoli 2019

di Simona Dalloca

Supponiamo che voi abbiate un disturbo della vista e decidiate di farvi visitare da un oculista. Dopo avervi brevemente ascoltato, l’oculista si toglie gli occhiali e ve li porge.

“Si metta questi”, dice. “Li porto da dieci anni e mi hanno davvero aiutato. Li porti pure: a casa ne ho un altro paio.”

Voi li indossate, ma non fanno altro che peggiorare il problema. “Ma che diavolo”, esclamate, “Non riesco a vedere niente!”

Cosa c’è che non va?” chiede l’oculista “Per me funzionano a meraviglia. Bisogna che si sforzi!”

“Ci sto provando”, insiste, “ma vedo tutto annebbiato”,

“Beh, qual è il problema? Pensi positivo”

“Bene in modo positivo non ci vedo un bel tubo”. “ Signore, lei è un ingrato”, vi rimprovera, “Dopo tutto quello che ho fatto per aiutarla”.

Quante probabilità ci sono che ritorniate da quell’oculista la prossima volta che avete disturbi visivi? (S.R. Covey)

Il laboratorio

L’obiettivo del laboratorio è quello di sensibilizzare i docenti a progettare per competenze Unità Di Apprendimento, che vengano da loro interiorizzate non come un surplus alla “programmazione”, ma come strumento di progettazione integrata capace di rispondere alle loro aspettative in termini di conoscenze e capace di produrre quei compiti autentici e/o di realtà, valutabili per le loro evidenze,  che nel loro learning by doing cooperativo, presuppongono di per se stessi e trasversalmente conoscenze, abilità e atteggiamenti specifici delle competenze emotive sia personali che sociali.

Le relazioni con gli altri, infatti,  sono  alla  base  di  tutte  le  principali  sfere  del nostro vivere sociale e sono di natura emotiva, il 67% “due su tre”[1], le capacità ritenute essenziali per una prestazione efficace.

Le nuove competenze chiave recepiscono questo principio trasformando appunto la più generica competenza imparare ad imparare in: competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare.

Il laboratorio si propone di introdurre degli strumenti, almeno uno immediatamente spendibile,

Respira…  superare in 6 secondi il sequestro emozionale

di potenziamento della capacità di resilienza, definita come la capacità di persistere negli obiettivi difficili, fronteggiando in maniera efficace le difficoltà relative.

Verranno a tale scopo presentate strategie di coping (fronteggiamento della realtà), funzionali e contestualizzate, capaciti di gestire lo stress in maniera proattiva e che garantiscano una respons-ability (capacità di risposta) per individuare ogni volta la giusta distanza relazionale (empatia matura) dai problemi e nei conflitti.

Il laboratorio vuole dunque aprire la porta alla diffusione di quella cultura che individua nello stress divenuto eu-stress “sale della vita” (e non veleno mortale) l’occasione sfidante di crescita individuale, relazionale e organizzativa capace di trasformare criticità e problemi in possibilità di cambiamento sviluppando una più ambia capacità di scelte, non così distante dalla pedagogia dell’errore definita da Perkinson come materia viva nel processo di insegnamento e apprendimento.


[1]Dice Daniel Goleman, psicologo, scrittore e giornalista statunitense. Ha scritto sul New York Times di temi concernenti la neurologia e le scienze comportamentali. L’opera più conosciuta di Goleman è “Intelligenza emotiva” (Emotional Intelligence) del 1995.

Bibliografia

Dispense di Phd. in “Studi per la pace e risoluzione dei conflitti” Dott.ssa Enrica Bracchi

Edizioni

LABORATORI DOCENTI NEOASSUNTI – A.S. 2018-19. I ED.
AMBITO TERRITORIALE   13

Scuola Polo Formativo
I.P.I.A.S.  OLIVIERI – cod. mecc. RMRI08000G – VIALE  G. MAZZINI, 65 – TIVOLI (RM)

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